Bilancio straordinariamente positivo per la 63ª edizione della Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale

 

Il ricco programma di martedì 26 ottobre, giornata conclusiva della rassegna.

“Siamo orgogliosi  – sottolinea la direttrice artistica Gianna Fratta – di avere raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissi: il passaggio ad un vero e proprio festival internazionale di musica sacra”.

Come dichiarano il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono e l’assessore comunale al Turismo Geppino Pupella: “La 63ª edizione della Settimana è stato un autentico successo, sia sotto il profilo musicale che sul versante della promozione turistica e culturale. È stata infatti l’occasione per aprire anche in notturna monumenti di alto valore artistico e architettonico, che sono stati ulteriormente valorizzati dagli eventi in cartellone e dalle visite degli ospiti e degli appassionati della musica sacra, a partire dal Duomo, inserito nell’itinerario arabo-normanno, patrimonio Unesco dell’Umanità”.

MONREALE – È con un bilancio straordinariamente positivo che la 63ª  Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale si appresta a vivere l’ultima giornata di un’intensa e innovativa edizione, che ha trasformato la già prestigiosa rassegna in un festival di grande risonanza. Consenso di pubblico, record di prenotazioni, eccellenza dell’offerta musicale e, non ultimo, una lungimirante visione di turismo culturale hanno dato rinnovato vigore alla manifestazione, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con il supporto della Regione Siciliana e in sinergia con il Comune e l’Arcidiocesi. 

La Settimana monrealese si concluderà martedì 26 ottobre con il raffinato concerto da camera che si terrà, alle ore 21, nel prezioso  Duomo di Santa Maria la Nuova, orgoglio dei sovrani d’Altavilla e dal 2005 nel World Heritage List dell’Unesco. “Romanticismo trasfigurato” è  il  titolo della densa soirée musicale, la cui  suggestione si sviluppa attraverso i due capolavori che saranno interpretati dal Sestetto d’archi della Foss, formato da Lorenzo Rovati e Andrea Cirrito violini, Vincenzo Schembri e Vytautas Martisius viole,  Enrico Corli e Damiano Scarpa violoncelli.  

Il Sestetto n. 2 in sol maggiore per archi op. 36 di Brahms e “Verklärte Nacht” (Notte trasfigurata) per sestetto o orchestra d’archi op. 4 di Arnold Schönberg sono qui accostati per suggerire una più estesa ricerca della spiritualità in musica, dimensione da non ricercare esclusivamente nelle composizioni che hanno una destinazione strettamente liturgica o esplicitamente di ispirazione sacra.

 “La sacralità della musica  – sottolinea Gianna Fratta, direttrice artistica della Foss e della Settimana – diventa in questo festival un concetto più aperto; musica sacra è la musica che innalza lo spirito, dà voce a sentimenti profondi, canta la vita e raggiunge i cuori degli ascoltatori. Per questo durante la rassegna, accanto alla proposta di brani come la Messa in do minore di Mozart o il Requiem di Verdi, troviamo un’offerta musicale che spazia dalle Quattro stagioni di Vivaldi, fino appunto a Verklärte Nacht”.

Il concerto al Duomo sarà preceduto da altri due appuntamenti, il primo dei quali rientra nell’ambito dei concerti riservati alle scuole. Nell’auditorium dell’Istituto “Navarra”, alle ore 17, il Quintetto Almeyda (Angelo Cino clarinetto, Francesca Gabriella Lusi violino primo, Salvatore Tuzzolino violino secondo,  Giuseppe Brunetto viola, Domenico Guddo violoncello) proporrà interessanti trascrizioni di brani vocali per clarinetto, due violini, viola e violoncello, come l’aria dal Rinaldo di Händel “Lascia ch’io pianga”  e l’Allelujah da “Exultate Jubilate” di Mozart. Si potranno ascoltare, inoltre, il Quartetto per archi n. 15  in re minore  KV 421di Mozart, il  Concerto Grosso HWV 316 op.3 n.5 di Händel  e la Sonata per clarinetto con accompagnamento di quartetto d’archi in mi bemolle maggiore di Giacomo Meyerbeer.

Alle 19 la Chiesa San Castrense accoglierà il ricchissimo programma offerto dal “Flat” Brass Quintet (Salvatore Magazzù e Giovanni Guttilla trombe, Rino Baglio corno,  Calogero ottaviano trombone, Salvatore Bonanno), ovvero il Quintetto di fiati della Foss, che affronterà un percorso da Mozart (trascrizione dell’ouverture del Flauto magico) a Bach (Contrapunctus II BWV 1080), passando per Andrea e Giovanni Gabrieli, Matthew Locke, Samuel Scheidt, Tielman Susato e Johann Pachelbel.

Come dichiarano il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono e l’assessore comunale alla Cultura Geppino Pupella: “La 63ª edizione della Settimana è stato un autentico successo, sia sotto il profilo musicale che sul versante della promozione turistica e culturale. È stata infatti l’occasione per aprire anche in notturna monumenti di alto valore artistico e architettonico, che sono stati ulteriormente valorizzati dagli eventi in cartellone e dalle visite degli ospiti e degli appassionati della musica sacra, a partire dal Duomo, inserito nell’itinerario arabo-normanno, patrimonio Unesco dell’Umanità”.

La programmazione complessiva della 63ª Settimana, firmata da Gianna Fratta, ha dunque ampliato gli orizzonti: «Attorno ai grandi concerti serali al Duomo abbiamo realizzato molti altri eventi, con un particolare focus sulla musica da camera, in altri meravigliosi luoghi della città. Chiese, abbazie, chiostri, auditorium hanno risuonato di note. Né sono mancati  momenti extramusicali, guide all’ascolto e conversazioni sui programmi proposti, per illustrare al pubblico generi, forme, brani, soffermandoci sulla musica sacra liturgica ed extraliturgica. Siamo orgogliosi di avere raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissi, ovvero il passaggio dalla “Settimana” a un vero e proprio festival internazionale di musica sacra: concerti durante tutto il giorno, momenti educational, visite guidate nei luoghi sacri di Monreale, aperti eccezionalmente in orari anche notturni, conversazioni, eventi specifici per le scuole. Siamo soddisfatti di avere lavorato affinché l’evento diventasse un punto di riferimento della musica sacra in Italia e una manifestazione capace di attirare specifici target di turisti, richiamati dalla bellezza di un luogo permeato di una insita e potente sacralità, che si amplifica con la proposta musicale”.

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