MONREALE – In occasione della quattrocentesima edizione dei Festeggiamenti del Santissimo Crocifisso, la Parrocchia Santa Maria Nuova ha promosso la mostra personale del Maestro Franco Nocera dal titolo “CrucifixuS”, inaugurata questo pomeriggio nella prestigiosa e inedita cornice del Palazzo Arcivescovile. Un ciclo di opere che incarna perfettamente il trittico tematico di questo centenario: “Croce. Umanità. Speranza”. All’evento di presentazione, moderato dalla scrittrice Mariella Sapienza, hanno preso parte le massime autorità religiose e civili, insieme a esponenti di spicco del mondo accademico e culturale. Al tavolo dei relatori sono intervenuti, Monsignor Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale, che ha aperto l’incontro esprimendo profonda gratitudine ai presenti. Monsignor Isacchi ha inserito la mostra tra le celebrazioni dei 400 anni, definendola come un momento in cui i monrealesi riscoprono che il Cristo ha risposte concrete per le fatiche quotidiane. L’auspicio dell’Arcivescovo guarda al futuro: “Il 3 maggio non deve essere il giorno in cui si chiudono le porte di una chiesa, ma quello in cui si aprono i cuori, le menti e la sensibilità degli artisti. Il Crocifisso offre uno stile di vita capace di ridare senso e qualità non solo a Monreale, ma al mondo intero. Il mio invito è che ognuno possa riconoscersi nei dettagli di queste opere”.
Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale, ha svelato i dettagli della nascita della mostra, composta da 23 tele e un’opera su legno: “Questa collezione è nata come un lampo. L’ispirazione è un bagliore che si coglie all’istante”.
Il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha sottolineato la spinta propulsiva che il Centenario sta donando alla città, parlando di una ritrovata sinergia tra le istituzioni e i cittadini: “Il 400° anniversario sta portando grandi iniziative, in particolare l’attivazione della comunicazione e la spinta al fare. Monreale sta ritrovando l’equilibrio e il riscatto, grazie al lavoro di tantissime persone di buona volontà. Il Crocifisso ha compiuto il vero miracolo: quello di ricostruire e unire la nostra comunità. Con questa mostra, il maestro Nocera ci sta regalando qualcosa di veramente grande”.
Il giornalista e critico Giovanni Pepi si è soffermato sull’impatto psicologico ed empatico dei dipinti: “Nei volti del Cristo si percepisce inizialmente la sofferenza, che l’artista finisce poi per incarnare. È come se i quadri fissassero la sofferenza stessa di chi li sta osservando”. Pepi ha poi allargato lo sguardo alla crisi internazionale, richiamando il monito di Papa Francesco sulla “moda” della guerra e sulla violenza che rischia di trovare consenso sociale: “La vera pace nasce solo dall’armonia. C’è l’assoluta necessità di disarmare le parole per disarmare la guerra, aprendo al confronto e alla ricerca della verità”.
Don Vito Impellizzeri, Preside della Facoltà Teologica di Sicilia, giunto per onorare l’evento, ha offerto un prezioso focus teologico e umano. Il nucleo della mostra è stato definito come “l’interruzione delle tenebre”, un concetto che unisce la speculazione filosofica alla cruda realtà dell’esperienza umana di fronte al mistero della Croce.
La conclusione non poteva che spettare a un visibilmente commosso Maestro Franco Nocera, che ha voluto sottolineare l’eccezionalità del momento sia sotto il profilo artistico che personale: “È la prima volta che espongo le mie opere all’interno delle mura del Palazzo Arcivescovile. In questa collezione ho cercato, attraverso la pittura, di fare una cosa precisa: ho cercato di schiacciare le tenebre”. Un intento pienamente riuscito.
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico presso il Palazzo Arcivescovile, offrendo a cittadini e turisti un’occasione unica di riflessione nel cuore di questo storico quattrocentesimo anniversario.
Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia; gli assessori Patrizia Roccamatisi e Fabrizio Lo Verso; i consiglieri comunali Antonella Romano, Santina Alduina e Ignazio Zuccaro;il presidente della Confraternita del Santissimo Crocifisso di Monreale Giuseppe Messina, la presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale e numerose altre personalità.
Ina Modica
Giulia Ventimiglia


