chiede l’attivazione dello Stato di Emergenza per risarcire le famiglie che hanno perso casa, le imprese
MONREALE, 7 AGOSTO 2026 – Garantire i dovuti risarcimenti alle famiglie che hanno perso la casa, agli imprenditori messi in ginocchio e a tutti i cittadini che hanno subito gravi danni materiali o lesioni fisiche, rimanendo persino ustionati durante i roghi. È questo l’obiettivo prioritario della delibera approvata all’unanimità dalla Giunta comunale di Monreale, presieduta dal Sindaco Alberto Arcidiacono, con cui si richiede al Presidente della Regione Siciliana e al Dipartimento Regionale della Protezione Civile la dichiarazione dello Stato di Emergenza a seguito dei devastanti incendi del 22 e 23 luglio.
I roghi, favoriti da condizioni meteoclimatiche eccezionali e da forti venti, hanno devastato estese aree del territorio — tra cui il bosco di Casaboli adiacente alla frazione di Pioppo — travolgendo abitazioni private, attività produttive e infrastrutture, lasciando una ferita profonda sul piano umano ed economico e lasciando i versanti ad altissimo rischio idrogeologico.
Con il provvedimento approvato, l’Amministrazione comunale punta in primo luogo a sbloccare le procedure straordinarie e i fondi necessari per ristorare e risarcire la popolazione e le imprese colpite, il cui impatto supera nettamente le capacità finanziarie dell’Ente locale.
Contestualmente, la Giunta ha sollecitato la Protezione Civile Regionale a predisporre con massima urgenza la stima definitiva dei danni e il Piano degli interventi per la messa in sicurezza dei versanti, il consolidamento del suolo e la ricostruzione. Il Sindaco Alberto Arcidiacono ha ricevuto pieno mandato per promuovere ogni azione presso la Regione, il Governo nazionale e gli enti competenti affinché le risorse per i risarcimenti e la ripartenza del territorio giungano nel più breve tempo possibile.
Il provvedimento, dichiarato immediatamente eseguibile, è stato già notificato alla Presidenza della Regione Siciliana, all’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, al Dirigente Generale della Protezione Civile e al Prefetto di Palermo.
