Palermo celebra l’eccellenza culturale: Premio e Mensione Speciale a Maria Enza Carollo per oltre 45 anni alla guida della Fondazione Whitaker


Palermo, Villa Zito – In occasione della cerimonia di conferimento del “Premio delle Associazioni 2025”, il Forum Associazioni Palermo ha tributato un prestigioso riconoscimento speciale a Maria Enza Carollo, figura centrale della vita culturale cittadina e custode instancabile dell’eredità Whitaker.
La cerimonia, svoltasi nei giorni scorsi presso la Pinacoteca di Villa Zito, ha voluto omaggiare una carriera interamente dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio siciliano. Entrata nella Fondazione G. Whitaker nel 1980, Maria Enza Carollo ne è stata Segretario Generale dal 1992 e Direttore dal 2010, guidando l’istituzione con una visione che coniuga rigore scientifico e profonda umanità.
Una vita per la cultura e il territorio
La motivazione del premio sottolinea come, in oltre quarant’anni di attività, la dottoressa Carollo abbia trasformato la splendida cornice di Villa Malfitano e l’area archeologica di Mozia in luoghi vivi, capaci di trasmettere l’amore per l’archeologia, l’arte e la bellezza. Grazie al suo impegno costante, la Fondazione ha consolidato la propria rinomanza internazionale, assicurandosi le risorse necessarie per preservare un patrimonio che è parte integrante dell’identità siciliana.
Il Forum delle Associazioni (composto da Anisa, Salvare Palermo, Italia Nostra, Salvare Mondello, Settimana delle Culture, Touring Club e Comitato Centro Storico) ha evidenziato le straordinarie qualità umane e professionali della Carollo. Un impegno costante nel recupero di un ingente patrimonio culturale. La capacità di rendere Villa Malfitano un centro di accoglienza e diffusione della cultura e della gastronomia.La costruzione di relazioni che rappresentano quel “valore umano riconoscibile e tipico del carattere siciliano”.
L’evento, che ha visto come protagonista principale per il premio 2025 il professore Giovanni Puglisi, ha dedicato una menzione d’onore alla Carollo (insieme a Piero Longo), ribadendo come il progresso di Palermo passi attraverso l’esempio di figure che, come lei, hanno saputo proteggere il passato guardando al futuro.

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