Il Movimento delle Organizzazioni per la salute mentale presenta all’ARS un
formale documento di interrogazione. Nel mirino i ritardi accumulati dalla
sanità regionale
Si è tenuto oggi, presso la prestigiosa Sala Pio La Torre di Palazzo dei
Normanni, un cruciale e atteso incontro promosso dal Movimento Regionale delle Organizzazioni per la Salute Mentale in Sicilia. L’appuntamento ha saputo riunire in un’unica assemblea associazioni di settore, persone con esperienza diretta di disagio
psichico, familiari, professionisti sanitari, ordini professionali, cooperative sociali, nonché autorevoli rappresentanti del terzo settore, organizzazioni sindacali e operatori dei servizi
territoriali. L’incontro ha dato vita a un confronto estremamente partecipato e a tratti acceso, focalizzato interamente sul futuro e sulle criticità strutturali della salute mentale all’interno della regione.
Si tratta di una realtà ampia, fortemente composita e trasversale, che ha scelto di
presentarsi compattata di fronte alle massime istituzioni siciliane attraverso una piattaforma comune. Quest’ultima si articola in un Documento di interrogazione indirizzato formalmente all’Assessore regionale della Salute, il quale funge contestualmente da vero e
proprio “Manifesto degli Stati Generali della Salute Mentale in Sicilia”. L’opera rappresenta un solido documento politico-programmatico, meticolosamente costruito attraverso un
lungo e condiviso percorso di analisi tecnica, confronto territoriale e formulazione di proposte concrete.
«Le inadempienze e i ritardi accumulati in questi anni dipendono da una precisa
volontà politica oppure da una macchina amministrativa che rallenta, blocca o
disperde decisioni e progetti già ampiamente condivisi?»
Questa è la domanda cruciale emersa con maggiore forza e determinazione durante lo svolgimento dei lavori a Palazzo dei Normanni. Una provocazione che scuote i vertici dell’assessorato e che esige risposte repentine e non più procrastinabili. Il Movimento ha
1infatti lanciato un monito perentorio alla giunta regionale: in assenza di un riscontro immediato e di impegni tangibili per il superamento delle attuali carenze assistenziali, La mobilitazione e il confronto si sposteranno inevitabilmente e in modo permanente davanti a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione Siciliana.
Nel corso del dibattito odierno è stato inoltre rimarcato il ruolo cardine e la necessità di riattivare appieno la Consulta regionale delle associazioni dei familiari, un organo fondamentale per garantire che la voce dei cittadini e dei pazienti non venga ignorata nei
processi decisionali. Le richieste sul tavolo includono il potenziamento dei servizi di diagnosi e cura, il superamento delle disparità territoriali nell’accesso alle terapie e un incremento strutturale delle risorse destinate ai dipartimenti di salute mentale, da anni in sofferenza a causa di tagli e carenze di personale organico.
