Domenica 19 ottobre 2025. Monreale, con le sue suggestive strade normanne, si è trasformata in un vero e proprio red carpet per le magnifiche auto d’epoca e moderne. La città è stata la meta della tappa facoltativa di 43,12 chilometri che ha concluso la Targa Florio Classica 2025, la rievocazione sportiva, in chiave di regolarità, della gara automobilistica più antica del mondo.
Un momento di grande fascino è stata la verifica di gara effettuata in piazza, con la maestosità della Cattedrale a fare da cornice d’eccezione, permettendo al pubblico di ammirare da vicino queste vetture iconiche.
L’Amministrazione Comunale ha voluto omaggiare gli equipaggi con un sentito benvenuto che valorizza l’eccellenza locale, ad ogni partecipante è stato donato un prezioso cadeaux fornito dagli artigiani del territorio. La distribuzione di questo dono è stata curata dall’Assessore allo Sport, Salvo Giangreco.
Un gesto pensato per lasciare a ogni partecipante un tangibile ricordo dell’ospitalità monrealese e siciliana, con l’auspicio che i concorrenti, definiti dal Presidente dell’Automobile Club di Palermo Angelo Pizzuto come “ambasciatori della Sicilia in Italia e all’estero”, possano tramandare la vera essenza di questa terra.
Tra i partecipanti di spicco, oltre ai detentori del titolo Francesco e Giuseppe Di Pietra, si sono visti anche lo chef internazionale Carlo Cracco (su una Fiat Dino Spider del 1969) e Andrea Zagato, Amministratore delegato della celebre azienda di design automobilistico, su una Lancia Fulvia Sport del 1972. Significativa anche la partecipazione delle ottanta “Rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio, provenienti da 20 nazioni diverse. Ogni vettura in gara ha esposto un adesivo con il messaggio “Ciao Paolo”, rendendo omaggio al giovane palermitano Paolo Taormina, vittima di un barbaro omicidio avvenuto pochi giorni prima nel capoluogo siciliano.
L’evento non è stato solo gara, ma, come dichiarato dal Commissario straordinario di ACI, Generale Tullio Del Sette, un “memorabile appuntamento che coniuga spirito sportivo e valorizzazione del patrimonio motoristico e del genio creativo italiani”, mantenendo viva una “nobile e affascinante tradizione”.
Articolo di Giulia Ventimiglia



