PALERMO – Tutela legale, sicurezza pubblica ed equità giuridica per le donne e gli uomini in divisa. Sono questi i temi al centro dell’evento organizzato dalla Segreteria Regionale Sicilia dell’Unione Sindacale Militari Interforze Associati (USMIA) Esercito, con il patrocinio del Comune di Monreale, in programma il prossimo 24 luglio 2026, dalle ore 10.00 alle 14.00, presso la prestigiosa Sala Pio La Torre del Palazzo dei Normanni.
Il convegno, dal titolo “Militari e qualifica di pubblico ufficiale”, intende promuovere un dibattito approfondito sulla possibilità e sulla necessità di estendere la qualifica di Pubblico Ufficiale (P.U.) al personale delle Forze Armate anche al di fuori dell’orario di servizio.
Il contesto normativo e la missione “Strade Sicure”.
Oggi i militari impiegati nell’operazione “Strade Sicure” operano con la funzione di agenti di pubblica sicurezza (ai sensi dell’art. 7-bis della Legge 125/2008), con facoltà di identificazione e perquisizione immediata sul posto. A tutti gli effetti della legge penale (art. 357 c.p.), nello svolgimento di tali compiti svolgono una pubblica funzione caratterizzata da poteri autoritativi.
Il nodo del dovere d’intervento e la necessità di tutela
Il nodo cruciale sollevato da USMIA risiede nel palese squilibrio normativo attuale: l’articolo 732 del Testo Unico dell’Ordinamento Militare (D.P.R. 90/2010) impone infatti al militare l’obbligo del dovere di intervento e assistenza anche quando è libero dal servizio.
Tuttavia, quando si trova fuori dal turno lavorativo o fuori dalle infrastrutture militari, il personale non gode delle medesime garanzie e tutele giuridiche riconosciute ad altri operatori del comparto.
Riconoscere la qualifica di Pubblico Ufficiale in modo continuo non è un privilegio, ma un principio di equità di merito e di diritto per garantire la giusta protezione legale a chi, per legge, è chiamato a intervenire in difesa dei cittadini anche nel tempo libero . L’incontro del 24 luglio, patrocinato dal Comune di Monreale, rappresenterà dunque un momento chiave di confronto istituzionale e giuridico per delineare un percorso normativo più equo e garantista per il personale delle Forze Armate.
