“Giovanna riggina ri Sicilia” Debutta a Monreale
Una figura storica dimenticata della corte normanna – la moglie di Re Guglielmo II
Monreale – La sera di sabato 13 dicembre, a Monreale, la tradizionale festa di Santa Lucia si arricchisce di un evento culturale straordinario. Oltre alle immancabili arancine, l’appuntamento è al Cineteatro Imperia per la prima assoluta dello spettacolo teatrale “Giovanna riggina ri Sicilia”, un’opera che getta nuova luce su una figura storica dimenticata del regno normanno.
Lo spettacolo nasce da un’intuizione della Pro Loco di Monreale, presieduta da Amelia Crisantino. Monreale, patria della celebre Cattedrale voluta dal re normanno Guglielmo II, custodisce una storia che i locali conoscono perlopiù come una fiaba. La domanda posta dalla Presidente Crisantino – “Guglielmo era solo? Aveva una moglie?” – ha innescato una ricerca che ha riportato alla luce la figura della regina Giovanna d’Inghilterra, consorte del re.
Partendo dalle cronache dei normanni, un gruppo di lettrici del Circolo di Lettura (Maria Sapienza, Pina Romeo, Maria Rita Curcio, Anna Trifirò e Rosa Granà) ha sapientemente rielaborato le fonti storiche. Hanno scelto di dare voce alla regina Giovanna utilizzando il dialetto monrealese, conferendo così una coloritura profondamente locale a una vicenda che affonda nelle radici identitarie della comunità.
Per portare in scena il testo, è stata coinvolta Francesca Vaglica, vulcanica presidente de “La compagnia in valigia”, che ha diretto e coinvolto le attrici Ilaria Intravaia, Patrizia Terzo, Costanza Maria Nicolosi, Chiara Desireé Infantino e Marina Autovino. L’opera è il risultato di un intenso lavoro corale e quasi interamente al femminile, volto a restituire il profilo di questa regina sconosciuta al grande pubblico. L’unico collaboratore maschile è il parrucchiere Salvo Lo Coco, che ha curato l’immagine scenica.
Nonostante sia stata dimenticata, la regina Giovanna rivestiva un ruolo cruciale nell’equilibrio della corte normanna. Un segno della sua importanza e del legame con l’Inghilterra è ancora visibile nei mosaici del Duomo, l’effigie di San Tommaso da Canterbury, vescovo ucciso nel 1171 per ordine del re d’Inghilterra (fratello della regina). Questo dettaglio, evidenziato nello spettacolo, trasporta il pubblico in un Medioevo ricco di intrighi, omicidi politici e clamorose reazioni pubbliche.
“Giovanna riggina ri Sicilia” è un’occasione imperdibile per scoprire una storia affascinante e per celebrare la ricchezza culturale di Monreale.
L’iniziativa patrocinata dal Comune di Monreale e’ stata inserita nel calendario della stagione teatrale dell’Imperia ed ha ricevuto il plauso del sindaco Alberto Arcidiacono e di tutta l’amministrazione comunale.

