Le amministrazioni di Monreale e Partinico commemorano l’avvocato Giuseppe La Franca a 29 anni dal suo omicidio


MONREALE, 4 Gennaio 2026 – Nel segno dell’impegno antimafia, le amministrazioni comunali di Monreale e Partinico hanno commemorato questa mattina il 29° anniversario dell’uccisione dell’Avvocato Giuseppe La Franca, vittima della violenza mafiosa.
La cerimonia si è svolta alla presenza delle massime Autorità Civili, Religiose e Militari del territorio, a testimonianza di una memoria collettiva che resta viva e si trasforma in azione quotidiana contro ogni forma di illegalità.
Alla commemorazione hanno preso parte, fra gli altri, il Sindaco di Partinico Pietro Rao, il Vice Sindaco del Comune di Monreale Riccardo Oddo, e il Segretario Generale del Comune di Monreale Giovanni Impastato, nella sua qualità di Direttore del Consorzio Sviluppo e Legalità, organismo impegnato nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Presente, in un momento di forte intensità emotiva, il figlio dell’avvocato La Franca, Claudio Burgio. Per l’Arma dei Carabinieri, ha presenziato il Comandante della Compagnia di Partinico, Capitano Mattia Rognoni.
L’avvocato La Franca fu barbaramente assassinato il 4 gennaio 1997 per essersi strenuamente opposto al racket e all’occupazione abusiva delle proprie terre da parte di esponenti del clan locale. La sua figura è stata ricordata oggi come un simbolo di integrità morale e di resistenza civile per l’intero territorio.
Dopo l’omaggio floreale, segno del legame indissolubile tra le due comunità nel nome della giustizia, sono intervenuti i rappresentanti delle due amministrazioni sottolineando l’importanza di trasmettere il valore del sacrificio di La Franca alle nuove generazioni. Si è svolto un momento di preghiera in memoria della vittima, invocando protezione per chi opera quotidianamente per il bene comune.
“Ricordare Giuseppe La Franca non è solo un atto dovuto, ma una necessità per le nostre comunità”, hanno dichiarato i rappresentanti istituzionali. “La sua scelta di non piegare la testa di fronte alla prepotenza mafiosa continua a indicarci la strada della dignità e del rispetto delle regole, valori che portiamo avanti anche attraverso il lavoro del Consorzio Sviluppo e Legalità sui beni confiscati”.
Alla manifestazione hanno partecipato le Forze dell’Ordine, associazioni del terzo settore e cittadini, uniti nel ribadire un fermo “no” alla cultura della sopraffazione.

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