PALERMO – Si è tenuta oggi, nella cornice del Cinema De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, la presentazione del docufilm “Non mi arrendo – La mafia non è un film”, scritto e diretto dal regista Ettore Zito.
L’evento segna l’avvio ufficiale della prima nazionale di un ambizioso progetto cinematografico ed educativo di portata navionale, nato per contrastare la spettacolarizzazione del fenomeno mafioso e restituire centralità alla verità storica, alla memoria delle vittime e all’impegno concreto delle istituzioni.
A sostenere con forza l’iniziativa sul territorio è stato Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato, che durante la presentazione ha vissuto momenti di profonda commozione rievocando gli anni più bui e complessi della lotta alla mafia
«Una grande emozione per chi, come me, ha vissuto direttamente quegli anni storici e drammatici», ha dichiarato Siviglia. «Mi sono impegnato in questo progetto perché i giovani devono conoscere e sapere. Solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza possiamo trasmettere alle nuove generazioni i valori fondamentali della legalità.»
All’incontro ha presenziato Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, insieme a numerose autorità civili e militari. Presente all’iniziativa anche i sindaci del Consorzio Sviluppo e Legalità, l’organismo che riunisce i comuni del comprensorio nella promozione della cultura antimafia e nel riutilizzo sociale dei beni confiscati.
Al centro dell’opera cinematografica c’è la preziosa testimonianza diretta di Pippo Giordano, già ispettore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), che ha lavorato al fianco di Giovanni Falcone ed è stato stretto collaboratore di Paolo Borsellino. Il docufilm ripercorre la scelta di servire lo Stato e il dovere di continuare a testimoniare anche dopo la stagione delle stragi.
Il progetto unisce idealmente e istituzionalmente l’Italia attraverso l’alleanza tra le due città capofila, Palermo e Forlì, ed è sostenuto sia dalla Regione Siciliana sia dalla Regione Emilia-Romagna. Fondamentale in questo percorso condiviso è la collaborazione dell’assessore alla Legalità del Comune di Forlì, Emanuela Bassi, impegnata nel consolidare la rete tra istituzioni e comunità.
A sostenere la diffusione del film e dei suoi contenuti educativi è una rete di oltre 40 Comuni patrocinanti in tutta Italia, promossa dalla Rete della Legalità (sviluppata da CinEtica ETS con Trickfree Productions, HappyMinds e l’agenzia palermitana UPMINDS).
Punto centrale del percorso formativo sarà il Premio Nazionale Legalità Pippo Giordano – Città di Forlì, rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori di tutto il Paese. Il concorso inviterà i giovani a rielaborare i temi dell’impegno civile attraverso elaborati scritti e video, mettendo a disposizione un fondo per borse di studio e contributi formativi.
Presentato a Palermo il docufilm “Non mi arrendo – La mafia non è un film”: grande emozione al Cinema De Seta