Monreale – Per contrastare la “schiavitù dei network” e la passività digitale nei più giovani, il territorio offre un’alternativa concreta, riscoprire l’arte attraverso la manualità e il “saper fare”. È questo il senso della giornata del 20 ottobre, che ha visto protagonisti trentatré ragazzi della scuola Montessori di Foligno in un percorso formativo tra Monreale e Roccamena.
La mattinata si è aperta a Monreale presso le Ceramiche di Bisanzio srl, con un laboratorio promosso dall’azienda Capeland di Palermo. Accompagnati dalle insegnanti, i bambini si sono immersi nell’arte musiva arabo-normanna, scegliere e accostare le tessere richiede concentrazione e pazienza, virtù spesso soffocate dalla velocità degli schermi.
Nel pomeriggio l’esperienza è proseguita a Roccamena, dove Form Arte APS, nel solco del percorso Icare, ha condotto un laboratorio di continuità. Qui il mosaico, accendendo anche l’interesse delle parrocchie e di altri centri locali, si è trasformato in un punto d’incontro per far crescere una rete di scambio tra comunità diverse. Un modello educativo che dimostra come la cultura sappia offrire ai giovani la ripresa di pratiche artigianali per il futuro.