Tra Storia, Arte e Teologia: venerdì 30 ottobre si presenta il volume “Basilica Cattedrale di Monreale” di don Nicola Gaglio

Un viaggio profondo e affascinante nel cuore di uno dei capolavori assoluti dell’arte medievale mondiale. È quello che propone il nuovo libro dal titolo “Basilica Cattedrale di Monreale”, scritto da don Nicola Gaglio ed edito dalle Edizioni Domus Aurea, la casa editrice dell’Arcidiocesi di Monreale.
Il volume verrà presentato ufficialmente venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 17:00, nella magnifica cornice della Basilica Cattedrale (Piazza Guglielmo II, Monreale).
Il libro, composto da 344 pagine, si configura come un prezioso strumento per esplorare le meraviglie della Cattedrale normanna, conducendo il lettore alla scoperta di un monumento che da quasi nove secoli continua ad annunciare il Vangelo attraverso la straordinaria magnificenza dell’oro e dei suoi cicli musivi. L’opera unisce rigorose analisi storico-architettoniche alla lettura teologica, svelando i significati spirituali celati dietro la pietra e i mosaici.L’incontro di presentazione non sarà soltanto un momento celebrativo, ma una vera e propria occasione di approfondimento culturale e teologico grazie a due contributi d’eccezione che offriranno altrettanti sguardi sul tema centrale del volume:“Ammaliati di Bellezza. Arte e Teologia nei programmi musivi di Monreale”, a cura della professoressa Emanuela Fogliadini, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Un intervento volto a decodificare il linguaggio teologico e visivo dei mosaici che adornano la basilica. “Orientarsi alla luce dell’Eterno. Trasformare il discernimento in un impegno attivo nella storia”, a cura dell’architetto Caterina Bruno, docente presso l’Istituto di Alta Formazione di Arte e Teologia, che rifletterà sul profondo legame tra la contemplazione artistica e la responsabilità storica del credente.
La cittadinanza, gli studiosi, gli appassionati d’arte e i fedeli sono invitati a partecipare a questo appuntamento culturale per riscoprire e custodire la bellezza e la memoria della Chiesa diocesana.

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