Festival delle Filosofie: La giustizia: violenza, diritti, comunità

Questo il tema del Festival delle Filosofie di Palermo giunto quest’anno alla sua quinta edizione, che raccoglie relatori di diversa provenienza, italiana ed estera.
La novità della quinta edizione consiste nel rendere il Festival un percorso itinerante decentrato che, lungo la “via” arabo- normanna, possa favorire l’incontro di sinergie, idee, pratiche filosofiche costruttive di un nuovo e quanto mai necessario umanesimo.
Tutto nasce da una collaborazione tra la Presidenza del Festival e l’amministrazione comunale , fra il sindaco Alberto Arcidiacono , l’assessore Rosanna Giannetto e il professore Lorenzo Palumbo organizzatore dell’evento . Da ciò è stata ideata la sessione filosofica, che si svolgerà domenica prossima, 23 ottobre, alle ore 11:00, a Monreale, presso l’aula Consiliare Biagio Giordano. La sessione proporrà una “passeggiata” nel mondo antico, per riscoprire quante filosofie ruotano sul tema della giustizia, che trova nella classicità greca un’ articolazione originale e ricca di tanti spunti per una riflessione più attenta e critica. Nel trentennale della strage di Capaci, la giustizia è un tema di notevole interesse sia per la sfera sociale che per la riflessione filosofica, oltreché un dovere civico, che nasce oggi, più di prima, dal suo nesso imprescindibile con la verità. Tanti fatti delittuosi del nostro Paese rimangono ancora oggi succubi di continui depistaggi che offuscato il vero e non rendono giustizia alle tante vittime della mafia e della efferata criminalità organizzata. “Agli scrittori antichi piace rappresentarla – osserva Maria Rita Fedele, nota docente di filosofia del liceo scientifico di Monreale, come ‘una vergine dall’aspetto energico e terribile, al tempo stesso nobile e dignitoso con gli occhi scuri Dike, figlia di Zeus e di Temi, protettrice delle leggi e dei tribunali fu l’ultima delle divinità, che come ci racconta Esiodo , lasciò gli uomini quando iniziarono a imperversare i delitti. Personificazione del diritto, si contrappone a hibris, l’oltraggio e la tracotanza sulla quale trionferà. Una Dea, dunque, la cui voce va ascoltata per garantire alla città equilibrio, armonia e soprattutto verità”. “al Festival di domenica prossima, dopo i saluti delle Autorità , interverranno Emidio Spinelli (“Sapienza” Università di Roma) Loredana Cardullo (Università di Catania) e Patrizia Laspia (Università di Palermo).

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